Con la morte di Raimondo Vianello (spentosi ieri mattina a pochi giorni dal suo 88esimo compleanno) se ne va una delle ultime figure della vecchia guardia televisiva e filmica italiana che non ha purtroppo eredi. Vianello è stato un grande della televisione, aveva battute sempre pronte, ma di classe, mai volgari. La sua semplicità nel far ridere, lo rendeva una persona unica e semplice allo stesso tempo, tanto da farlo percepire uno di noi. Per questo ora che è morto, gli italiani lo piangono, perchè è come se fosse morta una persona cara, un parente. Non entreremo più, purtroppo, tra le mura amiche e serene di “Casa Vianello”, la casa di tutti gli italiani, una casa di serenità e di allegria, densa di calore umano e familiare, sempre ben arredata anche con tanti tappeti (non mancavano mai). E non mancavano mai proprio perchè rispecchiava una vita semplice offrendo insieme ai suoi inquilini una continuità, un'alternativa tradizionale ai valori mutati della nostra società. Esempi filmici ed esistenziali quelli della coppia e della casa Vianello: amore per il focolare, fedeltà e rispetto coniugale, una coppia che non ha mai dato scandalo e anzi ha dato un esempio a tutta la televisione italiana. Sono giorni tristi questi, perchè Vianello è un altro pezzo che se ne va della nostra vita, e come ha detto giustamente Maurizio Costanzo: "L'unica cosa che mi piace pensare è che si sia ricostituita la coppia con Ugo Tognazzi'."
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venerdì 16 aprile 2010
Casa Vianello la casa degli italiani con tanti tappeti
Submitted by
Alberto De Reviziis
on
23:04
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