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mercoledì 9 aprile 2008

Il tappeto di Tamerlano

Mentre il potere dei mamelucchi aumentava, quello dei mongoli era destinato irrimediabilmente all'oblio; uno degli ultimi discendenti mongoli che diede lustro all'impero mongolo fu Tamerlano, fondatore della dinastia timuride, attiva in Asia Centrale e nella Persia orientale tra il 1370 e il 1507. Da lui discese poi Babur (1483 - 1530), fondatore della dinastia Mogul in India.
Personalmente non assunse mai altro titolo se non quello di emiro, o Grande Emiro, come per ribadire costantemente il fatto che governava soltanto in nome del Gran Khan dei mongoli. Assunse peraltro anche il titolo di Khaghan.
Conquistò un vasto impero che abbracciava le odierne nazioni centro-asiatiche dell'Uzbekistan, parte del Kazakistan, il Turkmenistan, la Kirgizia, l'Iran, e la Georgia. Sottomise l'India Tughlaq (1398-99), il Sultanato mamelucco (1400) e l'Anatolia ottomana arrivando a sconfiggere i cavalieri di Rodi (1402-1403) anche se queste ultime conquiste rimasero in mano ai Timuridi solo per pochi anni, tornando agli antichi detentori subito dopo la morte di Timur nel 1405.
Tamerlano diede un forte impulso all'arte del tappeto annodato (vedi arti timuridi), tanto da poter essere considerato il precussore dei famosi tappeti Mogul in India e dei famosi Bukhara; significativo era poi il valore attribuito al suo tappeto "imperiale": il rapporto di Sharaf al-din Alì Yazdi in "Zafar name" parla infatti del tappeto imperiale e da trono di Tamerlano, in assenza di questi, il tappeto aveva funzione di sostituto e le legazioni straniere dovevano baciarlo e fargli atto d'ossequio. Con la morte di Tamerlano il fiorire dell'arte del tappeto annodato era ormai destinato ad altre patrie: i Mamelucchi come già precedentemente accennato, e i Safavidi in Persia, ma di questo ne parleremo domani.



Un'antica miniatura ritraente Tamerlano seduto sul trono, ai piedi di lui: un tappeto di genere turcomanno.

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