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mercoledì 17 febbraio 2010

Giorni contati per la manifattura di Kashan

E' la dichiarazione fredda e lucida di "Azam", madre iraniana di quattro figli e operaia nel reparto tessile dei laboratori di Kashan da oltre quarant'anni, a riportare all'attualità il male che attanaglia ormai da svariati anni la storica produzione dei tappeti iraniani, in specialmodo quella di Kashan. Negli ultimi 400 anni, la città di Kashan, è stata uno dei centri più importanti di produzione di tappeti intrecciati a mano, costruendosi anche una notevole reputazione per quanto concerne la produzione di tappeti in seta. Oggi i commercianti del bazar sono sicuri: "la manifattura di Kashan ha i giorni contati". Le cause? Secondo loro la città non è riuscita ad adattarsi ai cambiamenti nei gusti dei clienti nazionali ed esteri, e alla sleale concorrenza di Cina, India e Pakistan.
Ma la crisi dei tappeti in Iran rischia di diventare qualcosa di più di un semplice mondo che cambia, rischia di travolgere migliaia di lavoratori e trasformarsi in un problema sociale per l'Iran che è già nel bel mezzo di una crisi interna ed estera grave. Del resto i dati parlano chiaro: le esportazioni sono crollate dell' 80 per cento negli ultimi dieci anni. e nell'ultimo anno iraniano (che si è concluso il 20 marzo 2009), i tappeti hanno fruttato solo 410 milioni di dolari (stime dell'Iran Carpet National Centre).
Gli analisti inoltre stimano che il numero dei tessitori impiegati nel comparto tappeti è diminuito da 2 milioni nel 2007 a meno di 1,2 nel 2009. Molti infatti hanno già abbandonato il settore entrando in quello del terziario e nel comparto agricolo come "braccianti".

Per approfondire: http://www.ft.com/cms/s/0/5a5c0444-1669-11df-bf44-00144feab49a.html

2 commenti:

antonio ha detto...

Mi risulta che le stesse difficoltà le stanno avendo anche a Tabriz ed a Isfahan. La contrazione del mercato, collegata alla crisi mondiale, ha fatto si che la richiesta di manufatti di pregio, e quindi di maggior costo, si sia notevolmente contratta. Se poi ipotizziamo, visto la perdurante sfida dei governanti iraniani al resto del mondo, una possibile sventagliata di sanzioni, la situazione non potrà che peggiorare.

alejandro ha detto...

Peccato !