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martedì 4 marzo 2008

Meterie prime e procedimenti di lavorazione

Considerare semplicemente il tappeto come un prodotto annodato su telaio, è una rappresentazione idealizzata del nostro immaginario occidentale, molto riduttiva di questo fenomeno artistico e culturale, che è invece la somma di molteplici operazioni. A monte della realizzazione di un tappeto annodato, infatti, ci sono gli allevamenti ovini o di bachi, i filati ed i loro procedimenti di colorazione. Una sintesi verbale di queste operazioni non rende merito, e neppure dà la minima idea di quanto possa essere invece eleborata e importante la procedura di preparazione alla realizzazione di un tappeto. Per comprendere quanto sforzo, sapienza, dedizione, amore ed esperienza si celano dietro ad ogni manufatto annodato: dalla tosatura della lana, fino alla pettinatura del prodotto finito; cercherò di aprire in questo sito una breve parentesi il più possibile esaustiva, che, suddivisa in diversi appuntamenti descriverà la dinamica del tappeto orientale nella sua intierezza.
A domani dunque, con il primo paragrafo dedicato alla lana.


Immagini ritraenti la tintura e l'asciugatura della lana.

2 commenti:

silvio ha detto...

Ciao. ma sei un appassionato di tappeti orientali o li vendi anche ? Io ne capisco poco (per non dire nulla). però a leggere i tuoi post vien voglia di capirne di più. Mi sembra di entrare in un'atmosfera d'altri tempi, in una cultura a me estranea, e proprio per questo più affascinante...

Alberto D. ha detto...

Ciao Silvio.
grazie per gli apprezzamenti, in effetti il mio intento è proprio quello di suscitare interesse e curiosità verso questo mondo. Sono un commerciante di tappeti che si è preso un anno sabbatico, attualmente sono in stand by, in attesa di momenti economici migliori. Inutile rimanere sulla piazza con le enormi spese di gestione che ha un'attività specialmente in un momento come questo, dove la crisi dei consumi si riflette primaditutto in questo tipo di settore. Sono nato tra i tappeti annodati, mio padre mi ha trasmesso questo valore, a differenza di tanti commercianti di tappeti, i tappeti non li ho mai comprati da un grossista, ma come lui sono sempre andato a ricercarli, a sceglierli e acquistarli, direttamente alla fonte. Questo mi ha permesso di conoscere anche gli aspetti più profondi della tappetologia e del mondo ivi connesso. Presto o tardi (parliamo di qualche mese) aprirò una nuova attività, con un taglio decisamente culturale ed internettiano, perchè, (come del resto penso già traspaia da questo blog)i tappeti sono la mia anima e non posso certo starvi lontano per troppo tempo.
Visita il sito tutte le volte che vuoi, salvo inconvenienti il mio piano editoriale è di un articolo al giorno.

Ciao