lunedì 30 marzo 2009
Tappetipedia
sabato 28 marzo 2009
Il tappeto ristoro per gli occhi, per i sensi e per l'anima
Senza voler entrare nel merito delle proprietà terapeutiche del tappeto (non a caso il tappeto è nato prima di tutto come oggetto d'uso da quei popoli che necessitavano di isolare la fredda nuda terra dall'ambiente domestico), il tappeto costituisce da millenni elemento di ristoro e di rinfrancamento per gli occhi, per lo spirito, e per i sensi. Lo apprendiamo leggendo uno dei testi più antichi dell'umanità: la Bibbia, dove in Samuele 2 capitolo 17 i tappeti vengono offerti insieme ai letti e alle derrate come elemento importantissimo per il ristoro dalla traversata nel deserto:Davide era giunto a Macanaim, quando Assalonne passò il Giordano con tutti gli Israeliti. Assalonne aveva posto a capo dell`esercito Amasa invece di Ioab. Amasa era figlio di un uomo chiamato Itrà l`Ismaelita, il quale si era unito a Abigal, figlia di Iesse e sorella di Zeruia, madre di Ioab. Israele e Assalonne si accamparono nel paese di Galaad. 27 Quando Davide fu giunto a Macanaim, Sobi, figlio di Nacàs che era da Rabba, città degli Ammoniti, Machir, figlio di Ammiel da Lodebar, e Barzillai, il Galaadita di Roghelim, portarono letti e tappeti, coppe e vasi di terracotta, grano, orzo, farina, grano arrostito, fave, lenticchie, 29 miele, latte acido e formaggi di pecora e di vacca, per Davide e per la sua gente perché mangiassero; infatti dicevano: "Questa gente ha patito fame, stanchezza e sete nel deserto".
venerdì 27 marzo 2009
Il tempo per fare un tappeto
L'annodatura e il modello di un tappeto sono in diretto rapporto con il tempo che esso ha richiesto per la sua confezione. Un annodato fitto, dal disegno complicato e dai molti colori impiegati ha richiesto il doppio quando non persino il triplo del tempo di un annodato dall'annodatura morbida, dal disegno semplice e/o monocromo. Un'annodatura di media qualità comprende circa 1000 - 1600 nodi per decimetro quadrato, mentre un'annodatura fitta comincia da 2000 - 7000 nodi in su per decimetro quadrato.giovedì 26 marzo 2009
L'Iran non è sabbia e cammelli
Io che sono persona di vecchio stampo, non sono per nulla abituato ne mai mi abituerò a certune manifestazioni di indelicato rispetto, dove un uomo digiuno in materia, si permette di giudicare "caro" un vecchio kilim Moldavo 300 x 200 proposto a 800 euro, oppure di sostenere che "là la roba non costa nulla perchè la gente lavora per una tazza di riso".
Forse fa comodo pensarlo, ma realtà come l'Iran o la Turchia, ma persino paesi dell'Asia Centrale, non sono più propriamente quei paesi retrogradi fatti di sabbia e cammelli come caratteristicamente e consuetudinamente vengono proposti. Potrà anche non piacere la politica di alcuni paesi, potrà sembrarci lontana mille miglia da quella laica e liberale della nostra Europa, ma ad ognimodo è incontrovertibile che città come Teheran o Istanbul sono città vibranti, cosmopolite, grandi tre o quattro volte Roma ed in continua crescita ed espansione.
In un contesto di questo genere, fabbricare tappeti non è più renumerativo, e pertanto non solo la gente non lavora più per pochi soldi, ma è addirittura lo stato che deve investire o impiegare per far si che quest'arte non finisca persa definitivamente.
A questi signori, sottoprodotto culturale degli squallidi tempi moderni, che stiamo vivendo, dedico questo video, intitolato: "L'Iran non è sabbia e cammelli".
Forse la forza delle immagini potrà aprire gli occhi a chi, un po per ignoranza, un po per interesse personale, vuole continuare a vedere quei popoli come una massa di trogloditi che lavorano per un tozzo di pane.
mercoledì 25 marzo 2009
Quanti sono i tappeti storici?
martedì 24 marzo 2009
Turchi cercano di restituire un tappeto ai greci dopo 80 anni
La famiglia turca incaricata a realizzare il manufatto e che ha chiesto al quotidiano Hurriyet di rimanere anonima, ha cercato la donna per decenni, ma senza successo e adesso forse è stata trovata una sede di compromesso. Stando a quanto scrive il quotidiano greco Angelioforos, il tappeto potrebbe essere donato al museo dei rifugiati di Lesbo, dove il ricordo di quello che successe nel 1922 è più vivo che mai.
Notizia tratta e liberamente adattata da http://notizie.virgilio.it/
sabato 21 marzo 2009
Il tappeto di Maometto
giovedì 19 marzo 2009
Bugie via etere
Ho avuto la sfortuna di rivedere, dopo tanto tempo, una televendita di una nota ditta che vende tappeti in tv. E' sconcertante vedere come vengono proposti tappeti persiani e indiani, di qualità assolutamente commerciale e contemporanea con aggettivi roboanti e storie assolutamente non realistiche per vestirli di un valore che poi di fatto non ha riscontro neppure nel prezzo finale di vendita da loro proposto (infatti i prezzi sono degni del mercato della frutta). Mostrare Zanjan e Shiraz anni '90, proporli a rate di 15 euro al mese, salvo poi raccontare che sono state utilizzate tinte vegetali e che per farli sono occorsi otto mesi di lavoro, è un insulto all'intelligenza di chiunque. Oggi l'Iran (l'antica Persia) è un paese ricco, sviluppatissmo, dove ritmi frenetici e realtà urbane hanno modificato completamente le abitudini e le esigenze delle persone; chi annoda tappeti è un operaio, e non più un pastore o una nomade a filare e cardare la lana, o a tingerla nei grandi pentoloni con il succo sintetizzato della robbia o della cocciniglia.martedì 17 marzo 2009
Piombini nei tappeti turchi
venerdì 13 marzo 2009
Verneh chiamati Sileh
martedì 10 marzo 2009
Etimologia del termine sumakh
lunedì 9 marzo 2009
Riconoscere i tappeti con i piedi
In una ormai famosa trasmissione televisiva di parecchi anni fa -molti se la ricorderanno ancora- uno dei tanti persiani venditori televisivi di tappeti orientali si era esibito in una performance singolare: quella di riconoscere alcuni tappeti, solo palpando coi piedi nudi il loro vello. Ovviamente si trattò di uno show autocelebrativo piuttosto che di una prova di esperienza del persiano in questione, show che oltre tutto non ha sicuramente giovato alla percezione del pubblico di allora verso quest'arte, infatti se fossero sufficienti i piedi per riconoscere un tappeto, divenire esperti di tale materia non sarebbe certamente troppo difficile. Ma il pubblico oggi più smaliziato e anche meno ingenuo, avrà capito sicuramente a distanza di anni che non si può valutare o riconoscere un tappeto con i piedi. Il riconoscere la qualità di un tappeto da un'altra dipende da molti fattori: il disegno, la rasatura del vello, la densità dell'annodato, le cimose e i bordi, ecc ecc, e non è certamente con i piedi che si può stabilire l'incrociarsi di questi parametri di riferimento nell'obbiettiva valutazione di un pezzo soprattutto quando questi è di valore. domenica 8 marzo 2009
Svendite organizzate
Capiterà sempre più spesso, in questi momenti di crisi vedere negozi di tappeti organizzati nella svendita del proprio magazzino: grandi striscioni, pubblicità di alto impatto, prezzi contraddistinti da improbabili -70% e così via. La necessità di smobilizzare un magazzino e di rispondere ai costi di azienda sono sicuramente una combinazione convincente che può smuovere quindi anche i commercianti più seri e più restii nell'organizzare operazioni commerciali di tal fatta, dove solitamente - questo va detto -ci si disfa sostanzialmente di tappeti imperfetti, o quantomeno commerciali. Quello che forse non tutti sanno invece, è che dalla crisi e dall'inesperienza di alcuni commercianti di questo settore (soprattutto persiani improvvisati e tappezzieri altrettanto improvvisati) sono nate vere e proprie agenzie specializzate nell'organizzare grandi svendite di tappeti. Queste agenzie fanno praticamente di tutto: progettano la vendita e la pubblicità, forniscono venditori e merce per rinfoltire il magazzino dei "tappetai" in crisi. Ovviamente questo non può che dirla lunga sulla qualità della merce e sulla veridicità di certune cifre più vicine agli sconti farlocchi che a reali ribassi. Fortunatamente alcuni commercianti seri si stanno organizzando per riportare un po di chiarezza, e per riregolamentare un mercato ormai da anni sfiancato dagli incompetenti improvvisati e dai commercianti malandrini. Tappetisicuri (iniziativa alla quale aderisco) è sicuramente una di queste realtà che si stanno adoperando per riqualificare il mercato, ma anche Tappetorientale nella sua opera di informazione e la comunità di Infotappeti dimostrano quanto mercanti e appassionati sentano sempre più il bisogno di collaborare tutti insieme per la riqualificazione di questo settore. mercoledì 4 marzo 2009
Arredare con i tappeti
Uno dei grandi pregi dei tappeti orientali è la loro grande versatilità. Contrariamente alle ricerche dei designer che propongono sempre più spesso ambienti di una sobrietà estetica quasi malsana per il buon vivere di un essere umano (tra l'altro pagata parecchi soldoni), il tappeto orientale costituisce di per sè una facile alternativa per arredare riccamente e in maniera al contempo spartana. I colori e le geometrie spaziano infatti nelle due dimensioni, senza occupare spazi in maniera claustrofobica e senza erigere barriere architettoniche all'interno dell'ambiente domestico che purtroppo è sempre più ristretto. Il tappeto arreda di per se le pareti e i pavimenti, può essere utilizzato come ricco e caratterisctico tendaggio, funge da copridivano, da copritavolo, nelle misure più piccole è un ottimo disimpegno, e regala colori all'ambiente, creando atmosfere esotiche assolutamente uniche. Arredare con i tappeti è senz'altro un'alternativa da prendere in considerazione, che costa anche relativamente poco, basta infatti qualche kilim, un paio di yastik e magari un bel pezzo da salotto e tutto diventa più vivo e più originale, il tutto sempre nell'assoluta necessità di sobrietà, spaziosità e comfort che una casa contemporanea deve saper esprimere, tanto per i suoi abitanti quanto per i visitatori.lunedì 2 marzo 2009
Appunti sparsi sui tappeti orientali
L'addio ad un forum storico

Il mattino del 26 febbraio è mancato Mario Zerbato creatore e amministratore di PoliticaOnLine, famoso spazio di discussione su internet, dove nacque anche il primo forum dedicato ai tappeti orientali. I forum sono stati chiusi compresa la sezione "Il tappeto magico", tutto l'archivio delle discussioni è andato perduto e nulla più è recuperabile, neppure tramite le pagine cache di google. Molti forumisti di Infotappeti erano (o sono stati) forumisti su quel sito, anzi, è stato proprio il forum "Il tappeto magico" che PoliticaOnLine mi aveva gentilmente permesso di creare e gestire a fare da precursore a tutto quello che culturalmente oggi esiste nel web sul mondo dei tappeti. Quando agli inizi contattai diversi portali e comunità per proporre la mia idea per uno spazio di discussione dedicato al mondo del tappeto, tutti mi rispondevano le stesse cose: "troppo di nicchia", "troppo specifico", nessuno voleva credere a questa tematica e questa community. PoliticaOnLine l'ha fatto, dandomi una sezione per trattare questo argomento, fu l'inizio di tutto, perchè senza i successi e la comunità embrionale de "Il tappeto magico" non avrei mai potuto traghettare alcuni amici e appassionati nel progetto molto più grande e coinvolgente di nome Infotappeti. Oggi quel forum non c'è più, ma i ricordi di quella prima esperienza rimangono.
Grazie Mario Zerbato.
Master a Istanbul e Riconoscimenti dal Kapalıçarşı
A giorni partirò per un week end alla volta di Istanbul, dove svolgerò un aggiornamento a un Master sui tappeti turchi, e dove mi verrà consegnato anche un titolo rilasciato dalle autorità del Kapalıçarşı e dal TURIZM SEYAHAT in qualità di esperto in tappeti anatolici. E' l'ulteriore coronamento di un traguardo costellato di piccoli e grandi successi e riconoscimenti personali e pubblici.
La rivoluzione compiuta da questo blog
Solo due anni fa, (al di là del forum "Il tappeto magico") era praticamente impossibile trovare qualcosa di diverso da un semplice sito commerciale sui tappeti orientali. Oggi il mio lavoro (sui vari fronti) associato alla forza comunicazionale di questo grande strumento quale Tappetorientale, ha cambiato questo mondo, atavicamente chiuso. Colleghi mercanti hanno aperto blog sulla falsariga di Tappetorientale, si confrontano, producono informazione, lavorano di comune accordo sul web riconoscendo l'uno all'altro il valore che ognuno offre e può offrire al mondo della tappetologia e al mercato del tappeto. A qualcuno, queste parole potranno sembrare le fantasie di un visionario, ma Infotappeti registra ogni giorno nuovi utenti commercianti che scrivono, e che vogliono colaborare, e che dire poi dell'ambizioso progetto Tappetisicuri (dove ovviamente collaboro) che con le sue idee vuole regolamentare il mercato e offrire informazione, e poi ci sono i siti di coraggiosi colleghi come Perspeolis che hanno fatto del loro sito un patchwork di link e di notizie tratte dai maggiori siti di informazione dedicata ai tappeti tra i quali proprio questo blog ed il suo confratello Tappetimagazine. Insomma, la rivoluzione è cominciata!
Alcuni siti commerciali e culturali, sorti sulla medesima mission di Tappetorientale:
domenica 1 marzo 2009
Kilim Shustar e opere moderne
Per ulteriori info: http://www.albertoboralevi.com/component/option,com_rsgallery2/Itemid,59/catid,47/lang,italian/





























