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sabato 26 giugno 2010

Le foto della settimana

Da sempre la contemplazione di un bel tappeto, come quella di un dipinto raro, suscita l'ammirazione, commossa di chi lo guarda. E' un processo elettrochimico difficile da spiegare che riporta la persona ad un immaginario soggettivo o status mentale fatto di ricordi, di idee, di sensazioni, e di desideri.
A produrre questo fenomeno è il richiamo del luogo lontano di provenienza, quello delle ermetiche iconografie, e dei colori alle volte sgargianti, altre volte smorzati dal tempo.
Oltretutto secondo Jung e la psicanalisi, la mente umana si nutrirebbe di simboli, e la connessione cosciente del nostro Io con le forme geometriche è dunque decisiva per cambiare il nostro stato di coscienza, e la nostra vita in generale. Particolari simboli nei tappeti pertanto ci riporterebbero a stati di conscienza interiore archetipa e di riconessione con il passato, permettendoci un più facile accesso alla spiritualità ed ancestralità interiore. Tutto questo per cercare di spiegare come, il tappeto fotografato in determinati contesti (del resto  già di per sè la comunicazione fotografica è un linguaggio di arte e poesia) sia in grado di trasmetterci sensazioni piacevoli e stimolanti. Tutto questo per fare il preambolo ad una prossima iniziativa che lascerà spazio all'immaginazione e alle sensazioni di chi legge e visita il blog: la pubblicazione ciclica di foto di tappeti e/o contesti ove i tappeti sono presenti e sulle quali i lettori sono e saranno invitati a commentare con le loro sensazioni.

1 commenti:

alejandro ha detto...

definitivamente, una oportunidad !