Da un po di tempo a questa parte non è difficile rilevare una certa attenzione del mercato verso il tappeto turco. La spiegazione è purtroppo semplice: dopo aver letteralmente saturato il mercato di tappeti persiani,(che più nessuno vuole) ecco che i teleimbonitori e pure i tappetari "riscoprono" candidamente il tappeto turco che invece c'è sempre stato e che loro avevano sempre snobbato.
La riprova l'ho avuta ieri, sfogliando la televisione e assistendo all'ennesima televendita creativa (questa volta da parte di una ditta mai sentita fin'ora) dove venivano proposti tappeti anatolici come acqua. Se i prezzi potevano anche essere giusti (io li vendo anche qualcosa di meno) quello che lasciava sorpresi erano le affermazioni con le quali si tentava di "piazzare" il tappeto. Vecchi Canakkale chiamati "antichi Pergamo", sumak anatolici contemporanei in seta chiamati antichi sumak arka, ecc ecc, il tutto condito con termini roboanti che richiamavano all'affare e all'investimento.
Ho sempre stimato il tappeto turco, perchè anche se mutato negli anni strutturalmente (colori chimici, cotoni mercerizzati, cascami di seta, ecc) i disegni e le iconografie rimanevano quelle di sempre, rivelando una così salda e fiera identità artistica che in manifatture come quelle persiane era impossibile ritrovare. Per il turco infatti il tappeto è la bandiera, e la bandiera non cambia, resta sempre quella, piuttosto si cade in piedi, ma non ci si piega, questa era la filosofia di intere popolazioni che pedantemente riproducevano da secoli sempre gli stessi decori (meglio ancora se a memoria). Oggi dopo aver rovinato l'identità e la reputazione dei tappeti persiani e poi indo/pakistani, le esigenze di azienda gettano l'anatolico nel tritacarne del consumismo, proponendo manifatture buone ma anche scadenti, un nuovo filone/calderone merceologico dove si vende di tutto, raccontando anche delle storie e rischiando così di rovinare anche la reputazione di questo particolarissimo generis. Tutto questo non può che provocare in me disgusto e totale disapprovazione. Ho fatto nella mia vita del tappeto anatolico la mia specializzazione, ho creduto sempre nel tappeto anatolico, anche quando questi signori anteponevano il tappeto persiano a qualsiasi altro, creando così una domanda interna indotta assolutamente disconnessa con la realtà. Oggi tutti hanno riscoperto una tipologia che fino a ieri avevano snobbato, eppure 20 o 30 anni fa i vecchi e antichi tappeti turchi esistevano già, anzi il parco tappeti anatolico era senz'altro migliore di oggi. Questo semplice ragionamento dovrebbe già far comprendere la differenza abissale tra chi vende per vendere e chi vende per passione.