
Alberto D.
P.S. Un ringraziamento sentito a Gianluca Pistore che dal suo visitatissimo blog ha contribuito a lanciare questo blog, idem per Leopoldo Rhodio e Roberto Mime.
Un esempio di casa moderna.
Austria:
Vienna: Musée des Arts Appliqués, Stubening 5.
Vienna: Musée Ethnographique, Ringstrassentrakt, Neue Burg.
Vienna: Oesterreichisches Museum für Angewandte Kunst.
Danimarca:
Copenhagen: Castello Rosenborg.
Francia:
Lione: Musée Historique de Tissus.
Parigi: Top/Millet.
Parigi: Musée des Arts Décoratifs.
Parigi: Louvre.
Parigi: Musée Gobelin.
Parigi: Muséc Nissim de Comondo.
Versailies: Musée National du Chateau de Versailies.
Germania:
Amburgo: Hamburgisches Museum für Volkerkunde.
Berlino: Islamische Museum, Staatliche Museen zu Berlin, 102 Bodestrasse 1/3.
Berlino: Museum Für Islamische Kunst, Staatliche Museen Preussicher Kulturbesitz, Stauffenbergstrasse 41.
Colonia: Kunstgewerbemuseum.
Francoforte: Museum für Kunsthandwerk.
Hannover: Kestner-Muscum, Trammplatz 3.
Monaco: Residenzmuseum.
Monaco: Bayerisches Nationalmuseum.
Monaco: Volkerkundemuseum.
India:
Delhi: Red Fort Museum.
Inghilterra:
Cambridge: Fitzwilliam Museum, Trumpington Street.
Londra: Horniman Muscum and Library, London Road, Forest Hill.
Londra: Museum of Mankind, Burlington Gardens.
Londra: Victoria and Albert Muscum, Cromwell Road.
Londra: National Gallery.
Londra: British Museum.
Oxford: Pitt Rivers Muscum, South Parks Road.
Iran:
Teheran: Museo del Tappeto.
Teheran: Museo archeologico.
Kuwait:
Kuwait city: Museo Nazionale d'Arte Isiamica.
Olanda:
Haarlem: Musée von Stolk.
Russia:
Mosca: Museo d'arte orientale, Cremlino.
San Pietroburgo: Hermitage.
San Pietroburgo: Museo Etnografico dei popoli dell'URSS.
Stati Uniti D'America:
Boston: Boston Museum of Fine Arts.
Cambridge: William Hayes Fogg Art Museum, Harvard University.
Cleveland: Cleveland Museum of Art.
Denver: Denver Art Museum.
Filadelfia: Philadelphia Museum of Art.
Los Angeles: Los Angeles County Museum of Art.
New York: Metropolitan Museum of Art, Fifth Avenue.
Washington: Textile Museum, 2320 S. Street.
Washington: Corcoran Gallery of Art.
Washington: National Gallery.
Minneapolis: Museum of Art.
St. Louis: City Art Museum.
Svezia:
Stoccolma: Historiska Museum.
Svizzera:
Basilea: Gewerbemuseum.
Lugano-Castagnola: Villa Favorita (Collezione Thyssen Bornemisza).
Zurigo: Muraltengut.
Turchia:
Brousse: Musée D'Art Turc et Islamique.
Istambul: Vakiflar Muzesi, Ahmediy Royal Kiosk.
Istambul: Topkapi Saraiy Muzesi.
Istambul: Turk ve Isiam eserleri Muzesi.
Konya: Mevlana Museum.
esprimendo la supposizione che solo gli esemplari "Anatolici" siano stati fabbricati in Anatolia, e precisamente nella regione di Konia, di Ushak o simili. mentre negli altri due gruppi egli ritiene trattarsi di copie dell'Europa sud orientale. Indipendentemente dalla reale origine dei "Lotto" che in certi termini rimarrà sempre argomento di dibattito, è molto interessante invece osservare l'aspetto decorativo di questo genere tappetologico. I "Tappeti Lotto" infatti sembrano essere stati la risposta dei produttori di tappeti di quei tempi all'utilizzazione nelle chiese cristiane di velluti e broccati, una moda che possiamo osservare ovunque in Europa dal XV fino al XVII secolo. A confermare quest'ipotesi vi sono proprio i numerosi dipinti Lotto e Holbein dove questa tipologia viene ritratta ai troni delle Madonne o comunque come paramento alle funzioni liturgiche nei dipinti rappresentate. Il disegno giallo o blu su fondo rosso consiste in ornamentazioni otagonali a forma di croce, che insieme danno luogo a complesse forme arabescate, circondate in origine da una stretta bordura. Gli esemplari più antichi portano nei centri delle croci fogliate altre croci stellate, in un primo tempo a medaglione , poi a rombo, per infine scomparire. Dalla fine del XVIII sec. il disegno Lotto si sviluppa in forme più rigide, le bordure diventano più larghe, acquisendo in parte anche ornamentazioni floreali, che pregiudicano fortemente l'effetto armonico di questi tappeti.